installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza)
Complessità bassa
Complessità bassa
Livello sicurezza 3/5
Livello sicurezza-privacy 3/5
Tempo di lettura: 5 min.

Articolo

In questo articolo ti forniamo una panoramica dei vincoli normativi per l’installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza). Ti presentiamo i principi fissati dal Garante per la Privacy che devono essere sempre rispettati sia in ambito pubblico che privato, con alcuni esempi applicativi (come l’installazione presso la propria abitazione o in un condominio)

Installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza)

Con il termine videosorveglianza si intende l’attività del vigilare a distanza un luogo o comunque un bene per il tramite di telecamere.

Un sistema di videosorveglianza è spesso associato ad un impianto di allarme antifurto o anti-intrusione. Negli ultimi anni la videosorveglianza si è diffusa anche in ambito domestico grazie al basso costo delle telecamere, in particolare per i modelli cosiddetti IP (cioè quelli collegabili ad Internet tramite la rete di casa o una rete cellulare). In questo modo risulta possibile monitorare da remoto la propria abitazione o il proprio ufficio tramite uno smartphone o altri dispositivi. Di seguito riportiamo alcune raccomandazioni da seguire per l’installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza) sia in ambito pubbliche che nel privato (come un condominio o un ufficio).

installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza)

I principi del Garante per la Privacy

L’installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza) non è sempre possibile. Al riguardo ti riportiamo di seguito i principi fissati dal Garante per la Privacy, questi devono essere sempre rispettati sia in ambito pubblico che privato.

  • Liceità: la videosorveglianza deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, di quanto prescritto da altre disposizioni di legge da osservare in caso di installazione di apparecchi audiovisivi (li descriviamo di seguito).
  • Necessità: va escluso ogni uso superfluo e vanno evitati eccessi e ridondanze (installazione di più telecamere non necessarie).
  • Proporzionalità: gli impianti di videosorveglianza possono essere attivati solo quando altre misure siano ponderatamente valutate insufficienti o difficilmente attuabili.
  • Finalità: gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi.
    In ogni caso le finalità devono essere determinate e rese trasparenti (direttamente conoscibili) attraverso adeguate comunicazioni. Ne sono un esempio i cartelli di avvertimento al pubblico (che puoi trovare in diversi negozi, compresi quelli online come su Amazon).

 

Aspetti pratici

Nel concreto va evitata l’installazione di telecamere in aree che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorre un’effettiva esigenza di mettere in piedi un sistema deterrente ad esempio contro i ladri. Quindi la normativa vieta l’installazione solo per meri fini di apparenza.

In più se l’utilizzo di sensori video è finalizzato alla protezione di beni privati o pubblici, ad esempio in relazione ad atti di vandalismo, devono risultare inefficaci altri idonei accorgimenti. Quindi sarebbero improduttivi i controlli da parte di addetti, i sistemi di allarme (come i sensori di movimento), misure di protezione degli ingressi, e così via.
Ne consegue che non va considerata la scelta meno costosa, quella meno complicata o la più rapida nell’attuazione. Ma a guidare nella scelta deve essere sempre il diritti alla privacy degli altri cittadini (o di chi abbia diversi legittimi interessi).

>> Quindi in un condominio non posso installare una telecamera se nell’area di ripresa è visibile anche l’ingresso di casa del vicino. <<<

Per quanto riguarda le finalità, queste non devono essere generiche ma correttamente riportate nell’informativa.

videosorveglianza informativa

Installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza) per i soggetti pubblici

Un soggetto pubblico può effettuare attività di videosorveglianza solo ed esclusivamente per svolgere funzioni istituzionali. Anche quando un’amministrazione è titolare di compiti in materia di pubblica sicurezza o prevenzione dei reati, per installare telecamere deve comunque ricorrere un’esigenza effettiva e proporzionata di prevenzione o repressione di pericoli concreti (come sui mezzi di trasporto pubblici).

>>> Ne consegue che non è lecito, senza un’attenta valutazione, installare telecamere di videosorveglianza in tutte le aree cittadine. Per questo motivo sono, in generale, immotivati gli impianti installati al solo fine di controllare il divieto di fumare o di calpestare le aiuole. <<<

Installazione delle telecamere di sicurezza (videosorveglianza) per i soggetti privati

Si possono installare telecamere in ambito privato e senza ottenere il consenso degli interessati (clienti che accedono nel tuo ufficio o condomini vicini) in accordo alle prescrizioni indicate dal Garante. In particolare è lecito utilizzare telecamere quando chi intende acquisire le immagini deve perseguire un interesse legittimo a fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo, prevenzione incendi, sicurezza del lavoro, ecc..

Un caso concreto sono le riprese di aree condominiali da parte di più proprietari o condomini, di studi professionali, società ed enti. In questo caso è ammesso installare telecamere esclusivamente per preservare, da concrete situazioni di pericolo, la sicurezza di persone e la tutela dei beni. Inoltre nel caso tu decida di posizionare una telecamera all’ingresso della tua abitazione devi comunque prestare attenzione affinché l’angolo della visuale sia limitato ai soli spazi di tua pertinenza.

>>> In altre parole puoi inquadrare la tua porta ma non le aree comuni (scale) o quelle antistanti le abitazioni di altri condomini. <<<

Infine ti ricordiamo che i videocitofoni sono ammessi solo per finalità identificative dei visitatori.

Durata della conservazione delle immagini

Le telecamere in commercio consentono la memorizzazione del video in una memoria interna (di solito una microSD) o sfruttando uno spazio in cloud. Se decidi salvare le riprese delle tua telecamera devi prestare particolare attenzione sui tempi e i modi. Infatti la normativa dispone che l’eventuale conservazione temporanea dei dati deve essere commisurata al grado d’indispensabilità e per il solo tempo necessario a raggiungere la finalità perseguita.

La conservazione deve essere limitata a poche ore o, al massimo, alle ventiquattro ore successive alla rilevazione. Solo in alcuni specifici casi è ammesso un tempo di conservazione più ampio (che comunque non può superare la settimana) in relazione a festività o chiusura di uffici, per peculiari esigenze tecniche (mezzi di trasporto) o per la particolare rischiosità dell’attività svolta (come per le banche).

Un ulteriore caso di estensione del tempo di conservazione si ha a seguito di una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria.

>> Quindi se attivi la memorizzazione della registrazione sulla tua telecamera devi ricordarti di impostare un tempo inferiore alle 24h, altrimenti incorrerai in una violazione del codice. <<<

L’informativa

Gli interessati devono essere informati che stanno per accedere o che si trovano in una zona videosorvegliata e dell’eventuale registrazione. Questo è necessario anche nei casi di eventi e in occasione di spettacoli pubblici (concerti, manifestazioni sportive). L’informativa deve contenere gli elementi previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali e può essere fornita anche in forma sintetica, ma deve essere chiara e senza ambiguità. Tuttavia il Garante ha individuato un modello semplificato di informativa “minima”, che puoi trovare qui.

videosorveglianza garante

Segui le nostre raccomandazioni e i consigli per riconoscere le vulnerabilità e le minacce. Proteggiti dagli attacchi informatici e mantieni al sicuro i tuoi dati personali attivando protezioni di sicurezza aggiornate e seguendo comportamenti adeguati.

Resta connesso!!!
mail
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Ricevi periodicamente una mail con le ultime pillole e gli ultimi articoli pubblicati

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

Contribuisci alla diffusione della cultura digitale

SEGUICI SU FACEBOOK

Clicca "Mi piace" alla Pagina e Invita i tuoi amici

INVIARCI SEGNALAZIONI O RICHIEDI LA PUBBLICAZIONE DI UN ARTICOLO
pillole informative
LEGGI TUTTI I NOSTRI ARTICOLI

Accresci le tue conoscenze, abilità e competenze per proteggere le informazioni

Ultimi articoli pubblicati
Attenzione alle False Offerte di Lavoro

Attenzione alle False Offerte di Lavoro

Attenzione, in rete circolano false offerte di lavoro nelle quali i criminali tentano di rubare il tuo documento d’identità per varie truffe. Scopri i dettagli in questa pillola.
Read More
Proteggi i messaggi, le foto e i video su WhatsApp con la crittografia end-to-end

Proteggi i messaggi, le foto e i video su WhatsApp con la crittografia end-to-end

Con la crittografia end-to-end su Whatsapp i tuoi messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti, aggiornamenti allo stato e chiamate non potranno essere letti da persone non autorizzate (hacker).
Read More
Perché è importante l’autenticazione a due fattori (verifica a due passaggi)?

Perché è importante l’autenticazione a due fattori (verifica a due passaggi)?

L'autenticazione a due fattori (o verifica a due passaggi) ti consente di aumentare la sicurezza del tuo account (Gmail, Outlook, Banca, Poste, ...) contro gli hacker.
Read More
Furto d’identità: la truffa con la tua carta d’identità

Furto d’identità: la truffa con la tua carta d’identità

Scopri i dettagli della truffa con la tua carta d'identità. Sono in aumento i casi di furto d'identità tramite posta elettronica
Read More
La truffa della falsa email dell’Agenzia delle Entrate

La truffa della falsa email dell’Agenzia delle Entrate

Scopri i dettagli sulla falsa email dell'Agenzia delle Entrate che sta circolando in Rete. Si tratta della nuova truffa di phishing.
Read More
Consenso e Informativa Privacy: cosa sono e quando sono obbligatori

Consenso e Informativa Privacy: cosa sono e quando sono obbligatori

Il consenso e l'informativa privacy sono obbligatori per alcuni trattamenti. Vediamo in quali casi e quali sono le tutele dei cittadini.
Read More